Effetti antiproliferativi di Lanreotide Autogel in pazienti con tumori neuroendocrini ben differenziati progressivi


Gli analoghi della Somatostatina sono indicati per alleviare la sindrome da carcinoide, ma sembrano avere effetti antiproliferativi sui tumori neuroendocrini ( NET ).
Uno studio prospettico ha esaminato la stabilizzazione del tumore con l’analogo della Somatostatina a lunga durata d'azione Lanreotide Autogel ( Somatuline Autogel ) nei pazienti con tumori neuroendocrini progressivi.

Lo studio multicentrico, in aperto, di fase II, è stato condotto in 17 centri specializzati spagnoli.
I pazienti con tumori neuroendocrini ben differenziati e progressione radiologicamente confermata entro i 6 mesi precedenti hanno ricevuto Lanreotide Autogel, 120 mg ogni 28 giorni, per un periodo non-superiore a 92 settimane.

L'endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione.
Gli endpoint secondari erano il tasso di risposta, i biomarcatori tumorali, il controllo dei sintomi, la qualità di vita ( QoL ) e la sicurezza.

Dei 30 pazienti inclusi nelle analisi di efficacia e sicurezza, il 40% ha avuto tumori dell'intestino medio e il 27% tumori pancreatici; il 63% dei tumori era attivo.

La sopravvivenza mediana libera da progressione è stata di 12.9 mesi e la maggior parte dei pazienti ha raggiunto la stabilizzazione della malattia ( 89% ) o una risposta parziale ( 4% ).

Non è stato osservato alcun deterioramento della qualità di vita.

Un totale di 19 pazienti ( 63% ) hanno sperimentato eventi avversi correlati al trattamento, più frequentemente diarrea e astenia; un solo evento avverso correlato al trattamento ( aerofagia ) è stato considerato grave.

In conclusione, Lanreotide Autogel ha provocato una efficace stabilizzazione del tumore e sopravvivenza libera da progressione superiore a 12 mesi in pazienti con tumori neuroendocrini progressivi inadatti alla chirurgia o alla chemioterapia, con un profilo di sicurezza coerente con la farmacologia della classe. ( Xagena2013 )

Martín-Richard M et al, BMC Cancer 2013; 13: 427

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